Teoria, pratica e favole


Come facciamo a capire se un rapporto d’amore vale la pena di essere vissuto o se conviene metterlo da parte?  Basta fare una somma: quella dei momenti in cui abbiamo sorriso e siamo stati felici e quello dei momenti in cui abbiamo sofferto e le lacrime ci hanno invaso. Questo al netto del periodo di innamoramento, che va da qualche mese a un paio d’anni, a seconda della percezione e del livello di idealizzazione di cui siamo capaci.

Dunque sembra facile, come una corsetta al parco quando non fa troppo freddo o come nuotare, che sembrerebbe quasi naturale, visto quanto il corpo è abituato alla sopravvivenza individuale.

Eppure questa è teoria, spicciola e banale, capirla e non applicarla è quasi come essere grandi cantanti e rifiutarsi di emettere suoni. In pratica, però, funziona diversamente. In pratica amiamo tutti, chi più chi meno, senza troppi calcoli, senza somme e senza equazioni, ricordando nella maggioranza dei casi più le gioie che i dolori, rimpiangendo il bello, correndo indietro a recuperarlo. Come se indietro si potesse tornare riavvolgendo il tempo come un gomitolo di lana. Come se le storie delle varie Biancaneve, Belle, Cenerentola fossero vere. Come se i principi esistessero.

 Che poi non ho mai capito perchè da bambine ci riempiono di queste favole! Ssfido chiunque a non rimanere deluso, quando di fronte al primo uomo che incontri hai la tua quota di delusione: ma..è un uomo semplice? non è un principe? non corre a salvarmi? non lotta per avermi?non mi porta al castello con tutti e sette i nani? Peccato! E neanche un vestito con crinoline e la corona? Ma che sfiga!

E altro che calcoli, io in matematica sono stata sempre una frana e ho sognato sempre tanto, che se qualcuno mi avesse raccontato di avere un vestito azzurro e un cavallo bianco lo avrei amato anche solo per quello! Beata ingenuità di ragazze.

Che poi oggi ne vedo sempre di più, donne che decidono di rincorrere un sogno e rimangono in mano con un mucchietto di lenticchie. Che quelle ve l’avevo detto, sanno di coperta di lana ruvida che toglie il respiro. Però, in fondo, ognuno ha diritto ai suoi sogni….

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: