Stregato per sempre


Ci sono befane che si credono bellezze e bellezze che si credono befane.

Giulia è una gran bellezza, occhi azzurri vitrei, corpo sottile e capelli rossi. Una di quelle che se incontri nel bosco pensi sia una fata me se la incontri di notte, in certi locali, potresti scambiarla per incantatrice malefica. Come ogni strega, o fata che sia, usa tutte le sue arti, esplora gli altri come se ognuno fosse un pozzo con un fondo da conoscere, una tazza di caffè con zucchero alla base. Ecco, potremmo dire che lei cerca sempre lo zucchero. E non sempre lo trova, ma dai fondi di tazza è capace di tirare fuori ogni cosa: debolezze e sentimenti, paure e fallimenti, sogni e segreti. Giulia sa che ognuno ha un segreto. Anche lei ha il suo.  Fin da bambina, mentre tutti sognavano un castello, una casa col giardino, un lavoro da parrucchiera o da dottoressa, lei voleva capire cosa nascondessero le parole di chi le pronunciava, voleva conoscere l’abisso di ognuno. Giulia aveva una visione molto distorta delle cose: credeva che le persone fossero abissi.

Da grande, per conoscere il mondo, aveva deciso di viaggiare con lo zaino in spalla per l’Europa, ma un pò come nella storia della principessa sul pisello, le cose più le cerchi e meno le trovi. Vi ricordate il principe nella storia che cerca la sua principessa per mari e monti ma nessuna era come la voleva lui, finchè non bussa alla porta” la principessa” capitata lì per caso? Bene, Giulia non aveva trovato cosa cercava, non era riuscita ad instaurare rapporti davvero profondi. Così decise di tornare al suo paese e fare la lap dancer. Quello le sembrava un buon modo per guadagnare, esercitare le sue arti e venire a contatto con ogni sorta di varia umanità. 

Giulia passò qualche anno a fare contorsionismo sul palo, aprendo le gambe, mostrando i fianchi, creando contatto con molti uomini coi quali andò a letto per scoprire i loro segreti. Uomini impeccabili di giorno, diavoli di notte, infelici e insoddisfatti, come lei. Alla ricerca del sacro Graal, che chissà poi se esiste.

Non si faceva domande. Poi un giorno vide un ragazzo qualunque che passava nel locale con i suoi colleghi ma era chiaramente disinteressato e timido. All’inizio lei cercò di conquistarlo, ma lui non la guardava neanche. Lei danzò la danza più bella della sua vita, si toccò i seni, si arrampicò fino in cima al palo, si piegò in due mostrando il suo sedere come una zucca. Lui non la vedeva e non la vide mai, purtroppo, finchè un giorno spazientita dal fatto che non si interessasse a lei fece preparare una pozione d’amore da una fattucchiera.

Trovò il modo di fargliela bere e da quel giorno lui non staccò più gli occhi da lei. Non consumarono mai il rapporto, ma lui restò comunque, per sempre, stregato.

Lei scoprì invece, che dentro alcuni non c’è un abisso nè un pozzo, ma il vuoto.

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