Passione in crescendo con fuga


 

 

L’ultima volta che Rosina aveva fatto l’amore se la ricordava bene.

Per due motivi: il primo è che da allora non l’aveva più fatto, perchè stupidamente aveva preferito imprimere nella mente tutta quella notte speciale e non sovrapporla ad altre notti di sesso come tante.

Il secondo è che era stata una notte lunghissima, piena di cose.

Aveva cominciato a preparare per Italo un’insalata greca, piena di peperoni crudi che piacevano ad entrambi e avevano mangiato con un sottofondo musicale qualunque.

Si erano baciati per tutta la cena e si erano sorrisi e sfiorati, guardandosi come se avessero in corpo chissà quale fuoco e come se i segreti tra loro fossero tutti da svelare. Che un pò di segreti c’erano e quelli facevano parte del gioco. Come la finta gelosia, o quella vera.

Dopo mangiato si erano spogliati senza fretta, per gustare il piacere dello svelarsi della pelle nuda a contatto, millimetro su millimetro, per prendere le misure dei baci e delle carezze, della lingua sulla pelle e dei sogni dolci che si intrecciavano nella mente infuocata quanto il corpo.

Una sensazione di smarrimento, di perdita di se stessi, una musica in crescendo, una danza nudi,  lunghissima, il tempo dettato dal corpo, sorrisi di labbra su labbra.

Poi si erano fermati, che la danza li aveva fatti sudare e i capelli di Rosina sembravano coralli rossi sulle spalle chiare, crespi come i ricci quando si difendono, lunghi come i pensieri quando ci assalgono di notte.

Italo era affascinato da tanta grazia, Marika lo adorava ma non glielo diceva spesso. Aveva la fierezza di certe tigri che graffiano per difendersi, la dolcezza nascosta dietro l’aspetto felino.

Italo non si era accorto di quanto fosse pieno di graffi, Rosina neanche si era accorta di averglieli fatti.

Passione forte, culmine come su un crescendo rossiniano.

Sensazione di smarrimento tipo chi siamo e dove siamo.

Poi si erano presto ripresi mangiando: prasciutto crudo e pomodori.

Alla fine Italo si era addormentato, Rosina era scappata e non era più tornata.

E non chiedetevi perchè, se era stato tanto perfetto, lei era fuggita e scomparsa. Lei non ve lo dirà,  è troppo fiera.

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