Fantasticando


Dovrei alzarmi, altro che continuare a fantasticare su come era bello svegliarsi a New York, nel cuore di Manhattan, altro che guardare foto di strade che percorrevo per andare a NYU a studiare l’inglese o per fare la spesa, o per andare al lavoro.
Altro che luci di Times Square accese sul mondo, fantastici ventisei anni che avevo, guardavo tutto con occhi incantati, persino le scale antincendio fuori dai palazzi di mattoni rossi mi sembravano miracoli architettonici!
Che sorriso che riservavo a tutti: all’indiano che vendeva frutta all’angolo, alla cinese che mi faceva il manicure, alla giapponese trendy che sculettava col suo minuscolo sedere, all’americana di colore che faceva colazione alle otto del mattino con hamburger e cocacola.
Mi sembrava tutto cosi’ fantastico: gli Starbucks che in Italia non abbiamo e chissenefrega se in Italia il caffè è piu’ buono. Avete mai provato la torta al limone che fanno li’? O i pancakes?
Siete mai entrati in un bar con le calze rotte il cappello di traverso, il trucco sbavato senza che nessuno vi guardasse?
Ok mi alzo. Vado al mercatino, a comprar verdure. Prima pero’ faccio la mia colazione con una nastrina del mulino bianco. Che sono in Italia e mi devo adeguare!!!!

20120430-085946.jpg

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One response to this post.

  1. Posted by Francesco Sagredo on 30 aprile 2012 at 8:12 AM

    Il cielo è sempre quello, siamo noi che cambiamo …

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