Napoli, 12:30: una tentata truffa.


 

 

 

“Buongiorno signora, non mi riconoscete? Mi avete proprio tolto il saluto?” Da noi si usa il voi al posto del lei.

“Buongiorno. Si, ditemi.” Risponde mia nonna che per orgoglio non ammette di non conoscerlo e pensa che la memoria ormai non la assista.

“Signora l’assicurazione ha sbloccato i diciottomila euro di vostro figlio ma per sbloccarli dovete dare all’avvocato tremilanovecentoeuro in contanti” dice il simpatico ometto.

“Ma quale assicurazione?E poi io non ho mica tremilanovecentoeuro in contanti?”

“Signora ora chiamiamo vostro figlio…..Pronto? si ciao, si certo, siamo d’accordo, ora ti passo tua madre”

“Pronto mamma?” dice una voce metallica poco riconoscibile “Senti vai a casa e dai al signore tutto quello che hai”.  Mia nonna attacca il telefono interdetta.

“Sentite io questa cifra non ce l’ho, fatemi arrivare a casa e ne parlo con mia figlia”. Mia nonna barcolla, ma non molla.

“Signora ma quanto potete racimolare: duemila, millecinquecento, anche mille? Vi accompagno a casa a prenderli.” A quel punto mia nonna capisce, sia perchè normalmente mio zio non risponde al telefono al primo colpo e non si capisce come mai a quest’ometto avrebbe dovuto rispondere fulmineamente. Secondo perchè l’ometto era insistente e cominciava ad accontentarsi di qualsiasi somma.

Torna a casa e prova a chiamare mio zio, che ovviamente non risponde. Dopo un pò richiama e mio zio conferma che non aveva parlato con nessuno al telefono.

Me l’ha raccontato e mi sono infuriata. Volevo andare a denunciare l’ometto, ma nonna era ancora frastornata e impaurita. Anche un pò mortificata devo dire. Era successo ad una signora nel suo palazzo, che qualcuno bussando alla porta aveva accusato la signora anziana di non essere in regola con le bollette e per sistemare tutto si era fatto consegnare millecinquecento euro.

Mia nonna diceva ma che stupida la signora anziana del palazzo….

Poi si è trovata nella stessa rete ma per fortuna senza cascarci.

A Napoli essere anziani è davvero pericoloso.

E’ successo oggi intorno alle 12:30, in provincia di Napoli.

Ve lo racconto mentre sono a casa di nonna, tra una visita di una sua amica e un’altra, lei intenta a raccontare, cominciando ogni volta la storia da capo. Provando a riderci su.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: