Thanksgiving


image

Preparo un tacchino ripieno immaginario, con contorno di marmellata di ribes, mentre intercetto il desiderio, con un radar da pipistrello.
Il Thanksgiving a New York è arte culinaria ed erotica. O almeno così lo vivo io mentre inserisco nel fornetto pancetta cruda, per ritirarla fuori in listarelle croccanti. E penso a quanto la parola croccante sia seducente, unita al dolce dell’uvetta passa. E si, direi proprio che la cucina come l’eros debba sposare un mix di sapori diversi per essere completa.
Fuori fa freddo, dall’ottavo piano del mio palazzo in mattoncini rossi gli scoiattoli si contendono una ghianda, mentre il fumo dei riscaldamenti ammanta il cielo di vapori.
Mi accendo una sigaretta e parlo con Montale, che mi ricorda il milione si scale che dovrò scendere.
Ma io non ho voglia di ascoltarlo.
Tiro fuori il tacchino, lo poggio sul piano di marmo di una cucina troppo angolare e lo decoro.
Poi mi siedo e aspetto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: