Cosa aspettavo?


Cosa aspettavo?
Di fare ciò che in fondo dovevo o semplicemente che la zucca si cuocesse in cucina fino a formare una morbida crema con la cipolla soffritta?

C’è un punto in cui ciò che è metafisico si incontra con ciò che umano, o troppo umano come direbbe un filosofo.
Non riuscivo a staccare lo sguardo dalla crema color arancio così come non riuscivo a staccare i pensieri da quel fatto, certo, doloroso ma neanche troppo, atteso e sanabile.
Eppure distinto e insondabile, come tutto ciò che ancora non è ma sarà.

La crema sarebbe stata pronta da lì a poco. Mangiarla era una necessità, ma prima feci quella chiamata.

La crema di zucca, quel giorno, fu più dolce del solito.
Bevvi del vino e brindai al dover essere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: